Luce e Ambiente: Il Risparmio Energetico

Le società moderne richiedono una crescente quantità di elettricità per le industrie, i servizi pubblici e gli usi domestici, con un incremento della produzione di gas serra. La sostituzione di lampade a bassa efficienza energetica con lampade ad alta efficienza può dare un contributo positivo alla riduzione dei consumi di energia e al risparmio energetico.

Punti critici Il risparmio energetico legato all’illuminazione deve essere visto da più angoli visuali al fine di sfruttarne appieno le potenzialità. Le campagne internazionali di sensibilizzazione sull’uso di sorgenti luminose più efficienti sono focalizzate sull’incremento dell’utilizzo di FLC in ambienti domestici. Pur condividendo questo orientamento verso l’utilizzo di FLC è opportuno rilevare che: nel corso degli anni la penetrazione del mercato di questa tipologia di lampada ha avuto una forte resistenza per quattro diverse motivazioni: dimensioni eccessive e design poco elegante; scadente qualità della luce prodotta; lunghi tempi per il raggiungimento del pieno regime; prezzo di acquisto elevato. Come reagisce l’industria a questi inconvenienti? Dimensioni eccessive e design poco elegante. Le ultime generazioni di prodotto sono realizzate con forme e dimensioni in grado di avvicinarsi in qualche modo alle forme delle lampade incandescenza. Scadente qualità della luce prodotta. Esiste un limite tecnologico dovuto al rivestimento interno dei tubi che viene effettuato, in genere, con polveri trifosfori. Lunghi tempi per il raggiungimento del pieno regime. Con l’utilizzo di nuova componentistica elettronica il periodo di messa a regime si è ridotto da circa 60 a meno di 15 secondi. Elevato prezzo di acquisto del prodotto.

Per ovviare a questa barriera la progressiva riduzione del prezzo è stata accompagnata dalla progressiva riduzione della qualità della lampada. La vita media delle lampade oggi in commercio, specialmente nella grande distribuzione, è passata da 15000 ore a 3000/4000 ore.

ELEMENTI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE

La riduzione della vita della lampada per un miglior prezzo di vendita produce delle conseguenze sull’ambiente. Infatti, nonostante il notevole miglioramento degli ultimi 20 anni, le lampade FLC contengono ancora mercurio, perché necessario al loro funzionamento. La diminuzione del contenuto di mercurio nelle lampade FLC di breve vita non è proporzionale alla diminuzione della vita stessa. Per uguagliare la vita di una lampada di qualità occorrono 5-7 lampade di basso costo, quindi l’immissione di mercurio nell’ambiente è di 2-3 volte superiore. Gli studi effettuati dimostrano che un numero elevato di abitazioni è già dotata di sistemi di illuminazione a risparmio energetico nei due ambienti che utilizzano maggiormente la luce: cucina e bagno. Un’estensione generalizzata dell’utilizzo in altri ambienti determinerebbe una riduzione della potenza installata ma non una corrispondente riduzione di quella effettivamente utilizzata. La corretta applicazione delle lampade FLC è legata ad ambienti in cui l’illuminazione è utilizzata continuativamente per lunghi periodi. Un utilizzo del genere permette di sfruttare al meglio le caratteristiche della lampada con notevoli benefici in termini di risparmio. E’ il tipico caso dei locali pubblici, uffici, giardini ecc…

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